SPID Addio: Nuova Era Digitale è l’annuncio che sancisce la svolta nel sistema di autenticazione italiano. Con l’ufficializzazione dello spegnimento progressivo di SPID, si apre una nuova fase dove la Carta di Identità Elettronica (CIE) diventa protagonista: scopriamo insieme come avverrà il cambiamento e quali impatti avrà sui 33 milioni di utenti coinvolti.

L’articolo SPID Addio: Nuova Era Digitale esplora ogni sfumatura di questa transizione epocale, offrendo un’analisi fluida e aderente al linguaggio giornalistico.
Un annuncio inaspettato
L’addio a SPID non era dato per imminente, eppure, nel corso dell’audizione alla Commissione parlamentare per la semplificazione, il sottosegretario Alessio Butti ha confermato ufficialmente che SPID sarà spento progressivamente. Una decisione che ribalta anni di investimenti e promozione sullo strumento digitale più utilizzato in Italia.
SPID e CIE: due identità a confronto
L’intenzione del governo di favorire la CIE nasce da ragioni di sicurezza, coerenza con le normative europee e controllo statale dell’identità digitale. SPID, al contrario, era stato sviluppato da provider privati, ognuno con livelli di sicurezza differenziati.
Timeline dello spegnimento di SPID
| Fase | Anno | Attività principale |
|---|---|---|
| Preparazione | 2025-2026 | Definizione di modalità e tempistiche, consultazioni con privati |
| Transizione | 2026-2027 | Graduale disattivazione SPID, promozione CIE nelle PA |
| Conclusione | 2028 | Spegnimento definitivo di SPID, supporto esclusivo a CIE e IT-Wallet |
Gli utenti SPID: numeri e curiosità
Oggi SPID conta oltre 33 milioni di italiani registrati. Nonostante alcuni problemi di vulnerabilità, è uno strumento apprezzato per l’accessibilità ai servizi della Pubblica Amministrazione.
L’importo ai provider privati
I 40 milioni di euro stanziati nel 2023 dal governo saranno erogati ai provider SPID. Il ritardo è dovuto a burocrazia e complessità preesistenti nell’erogazione dei fondi.
La questione della sicurezza digitale
Con SPID si sono registrati casi di frodi e phishing: la cosiddetta “truffa del doppio SPID” ha messo in luce falle nel sistema. La CIE, emessa dallo Stato, offre un livello di sicurezza eIDAS livello 3, adottato in tutta Europa.
Il futuro di IT-Wallet
In parallelo allo spegnimento di SPID, l’IT-Wallet arricchirà l’app IO: patenti di guida, tessere sanitarie e altri documenti diventeranno credenziali integrate nel portafoglio digitale.
I vantaggi della Carta di Identità Elettronica
La CIE è rilasciata direttamente dallo Stato attraverso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ad oggi, in circolazione, ci sono 53,5 milioni di CIE.
Criticità e resistenze
Non mancano le problematiche: attese lunghe per il rilascio della CIE, difficoltà nelle zone meno servite e resistenze culturali verso il nuovo sistema.
L’arrivo dell’EU-Wallet
Nel 2026 è previsto il lancio dell’EU-Wallet, portafoglio digitale europeo che integrerà credenziali italiane e comunitarie, e con cui l’Italia anticipa i tempi grazie a IT-Wallet.
Conclusione: un passaggio inevitabile?
SPID Addio: Nuova Era Digitale rappresenta una scelta strategica per rafforzare la sicurezza e semplificare la gestione dell’identità digitale. Resta da capire se sarà un successo o un “pasticcio all’italiana” fra lunghe attese e resistenze.
In qualità di affiliati Amazon, riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei effettuati tramite i link presenti sul nostro sito.